Metal Gear è leggenda. Una leggenda così grande da non poter sopravvivere, talvolta, al confronto con se stessa. È un po’ il dilemma, la croce e la delizia che si ripropone ad ogni remake di capolavori delle passate generazioni: valutarli per quello che sono, e cioè contestualizzarli in un momento storico che li ha saputi superare pur cogliendone gli aspetti migliori e facendoli propri, o restare ammantati, quasi nascosti, nel ricordo di un gioco/una serie che può contare su un buon numero di extra e una collection ad alta definizione?
È la domanda che ci siamo posti noi di XboxWay: Sergio Giannone ha giocato la Metal Gear Solid HD Collection da “estraneo” (sempre che un qualunque videogiocatore possa dirsi tale nei confronti della saga di Hideo Kojima), seguendo il primo filone del ragionamento di cui sopra; Paolo Sirio, fan desideroso di mettere le mani sul pacchetto, ha invece provato a fare il punto della situazione con un occhio, anche due, di riguardo nei confronti del franchise.
Il risultato è un nuovo, interessante XboxWay Talk!
[column width="47%" padding="6%"]
Giocare (quasi) per la prima volta un videogioco a dieci anni di distanza dalla sua uscita è sempre un’esperienza potenzialmente destabilizzante. Sia in positivo, sia in negativo. Quando Metal Gear Solid (e relativi seguiti) fecero il proprio debutto su PlayStation ne fui subito attratto: dalla loro atmosfera, dalla classe – tutta cinematografica – con cui il loro creatore-regista Hideo Kojima sapeva raccontare quelle storie così complesse e profonde. Eppure, pad alla mano, oggi come allora, quell’attrazione fatale svanisce. Pur riconoscendo il valore artistico della serie, non ho mai avuto la forza – la pazienza, anche – di viverla appieno. Troppo complicato, e poi quelle cut-scene di due ore (bellissime, per carità) non le ho mai digerite.
La Metal Gear Solid HD Collection mi ha dato la possibilità di dare un’altra chance – scusate il gioco di parole – a Snake, ma la situazione non è cambiata di una virgola. E forse, oggi, è anche peggiore di dieci anni fa. Oggi che sono completamente assuefatto alla scioltezza e all’intuitività dei sistemi di controllo moderni, tutto sembra ancora più difficile e macchinoso, su quella petroliera, sotto la pioggia di Sons of Liberty, o nella foresta di Snake Eater; e solo Peace Walker, per la prima volta su console casalinga dopo il debutto in esclusiva su PSP nel 2010, riesce a farmi sentire a casa, forte di un combat-system più vicino a quello degli shooter moderni. Metal Gear è Metal Gear, su questo non si discute. Ma se è vero, come è vero, che ogni videogiocatore è una storia a sé, beh… nella mia, la serie di Kojima non è quel pilastro fondamentale che per molti, comprensibilmente, rappresenta. Odiatemi pure.
Sergio Giannone
[/column]
[column width="47%" padding="0"]
La mia personalissima graduatoria dei migliori Metal Gear Solid? Vado controcorrente: al primo posto metto Sons of Liberty (per chi, come me, l’ha giocato su Xbox, “Substance”), seguito dall’esordio su PlayStation e Guns of the Patriots. Posto che quest’ultimo non lo vedremo mai su 360, e che Metal Gear Solid ha già avuto un buon remake firmato Silicon Knights su GameCube, la Metal Gear Solid HD Collection è pertanto un pacchetto imperdibile per i fan della saga e per quei giocatori che vogliono tentare il grande salto: mettere le mani su un pezzo di storia dei videogiochi, per giunta rimasterizzato in alta definizione e impreziosito da un Peace Walker che, su un hardware con pregi e difetti particolari come PSP, ha fatto la sua sporca figura. Eccome se l’ha fatta.
Sono naturalmente le due ex-esclusive Sony, l’appena citato Peace Walker e il prequel Snake Eater, il valore aggiunto per l’utenza Xbox. Molti dei nostri lettori non avranno avuto modo di provare i due capitoli che pongono le basi narrative dell’intero franchise (entrambi seguono le vicende di Big Boss, sul cui conto preferisco non spoilerare) e dovrebbero farlo in questa occasione, specie se incuriositi dalla “leggenda” di cui parlavamo in introduzione o da un gameplay estremamente sui generis, oppure, per finire, dai tanti giochi nel gioco del genio Hideo Kojima. Metal Gear Solid è il modo migliore per passare un bel po’ di serate tra film e intrattenimento, ed approcciarsi a un genere, quello stealth, che non troverà mai e poi mai migliore rappresentante di queste tre avventure firmate Konami. Odi et amo.
Paolo Sirio
[/column]
Potrebbe interessarti anche...
-
http://www.facebook.com/people/Felice-Di-Giuseppe/1364096150 Felice Di Giuseppe
-
Filippo Tozzi
-
http://www.geekjournalist.it Sergio Giannone
-
PaoloSirio
-
-
http://www.facebook.com/people/Davide-Maietta/100000685693348 Davide Maietta
-
Alexander Z3ro2